Relazione uomo/cavallo – Hai un cavallo leggero o pesante?


L’argomento che tratterò in questo articolo non riguarda le differenze tra le varie razze, ne tantomeno quanto può pesare un T.P.R o un pony shetland, ma parlerà di come e perché abituare il cavallo ad essere rispettoso e collaborativo a bassi livelli di pressione, cioè leggero!

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Il perché avere un cavallo leggero non è per tutti ovvio, anzi per molti passa come ‘normale’ il fatto che un animale di grosse dimensioni risponda in modo pigro, pesante o irruento in quello che fa e diviene consuetudine gestirlo da terra e montarlo con una certa forza ed energia.

Alcune persone non hanno in effetti un parametro o un riferimento chiaro per definire se il proprio cavallo collabora o resiste e si adattano a come risponde istintivamente senza modificarne troppo le abitudini. Giustificano quel tipo di atteggiamento associandolo all’indole, al carattere o alla razza del cavallo o perché non hanno le capacità e l’esperienza per poterlo addestrare.

Si sa che ogni cavaliere si comporta in base alle proprie conoscenze, capacità, filosofia, esperienze, insegnamenti e in base all’ambiente o alle persone che frequenta ritiene che il suo modo di approcciarsi sia ‘il modo giusto’.

Detto questo, io credo che ognuno debba fare il percorso che più gli si addice ma credo anche che ci sia molta differenza tra chi pratica l’equitazione semplicemente come uno sport, un hobby, un passatempo e chi invece pone prima di tutto l’attenzione sul rapporto, indipendentemente dall’attività che fa.

Attenzione sul binomio uomo/cavallo intrapreso come un’arte comunicativa tra esseri viventi di specie diverse che vogliono condividere qualcosa insieme.

La ‘leggerezza’ è uno degli elementi di risposta per capire in che “dimensione” ci stiamo muovendo e che tipo di partner abbiamo.

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Condurre da terra o in sella un cavallo con leggerezza non dipende solo dall’ ‘intesa’ o dall’amore che proviamo per lui ma dipende prevalentemente dal modo che abbiamo di relazionarci attraverso il linguaggio del corpo, la conoscenza etologica dell’animale e l’addestramento.

Per avere un cavallo leggero sono necessari tatto, sensibilità, armonia, empatia, tecnica, esperienza e soprattutto una visione pratica e reale delle cose.

Pensare che il cavallo possa rispondere in modo leggero solo perché siamo gentili e amorevoli con lui è una mera illusione.

Credere che il cavallo diventi leggero applicando sempre e solo  bassi livelli di pressione significa percorrere una strada sbagliata per un’idea giusta.

Essere gentili e delicati non deve essere idealizzato a prescindere senza osservare in modo obiettivo la risposta del cavallo ma la sua sensibilità può insegnarci a relazionarci comprensibilmente anche attraverso segnali impercettibili.

Molte persone vogliono comunicare con il cavallo con bassi livelli di ‘pressione’, che è senz’altro l’approccio giusto, ma quando il loro cavallo li ignora, non aumentano la pressione e il cavallo impara velocemente a resistere e a non collaborare.

Per insegnare invece al cavallo ad essere un buon partner e a rispondere in modo leggero, dobbiamo si iniziare a chiedere gentilmente, ma dobbiamo anche essere disposti ad aumentare la pressione progressivamente fino a che risponde.

Il nostro compito è quello di fermarci appena lo fa, di essere il più chiari possibile nella richiesta e trovare il modo più semplice per farci comprendere. Il compito del cavallo deve essere quello di prenderci in considerazione e impegnarsi nel collaborare.

Oltre a questo se il cavallo inizialmente ha bisogno di livelli alti di pressione per essere stimolato, non dobbiamo prenderlo come una consuetudine. Chiedere sempre con forza abituerà il cavallo a rispondere solo se trattato con forza e non lo farà diventare mai leggero.

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Il giusto approccio è quello di chiedere e applicare la minima quantità di pressione necessaria per ottenere una risposta.  Anche se il cavallo all’inizio non risponde correttamente, bisogna sempre dargli il beneficio del dubbio e iniziare con il minimo necessario.

Chiedere delicatamente, aumentare fino a dove serve e poi richiedere delicatamente.

Il vero obiettivo è ottenere una risposta leggera. Passare attraverso vari livelli di pressione ed energia è un buon modo per insegnare al cavallo ad essere leggero.

Ottenuto questo risultato, tutto quello che dovremo fare sarà essere gentili e amorevoli!

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Informazioni su gabrielecavallin

Tecnico federale di 2° livello di equitazione americana e trainer che per passione personale studia e pratica i metodi moderni di comunicazione con il cavallo. Le sue fonti di ispirazione sono Monty Roberts, John Lyons, Pat Parelli e Clinton Anderson in particolare, ovvero i migliori addestratori dei metodi così detti naturali.

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