Cavalli a sangue freddo e cavalli a sangue caldo 1


Argomento diffuso di particolare interesse in questi ultimi anni, in particolare nel settore dell’equitazione “naturale” o etologica, è quello riguardante la personalità e il carattere dei nostri amici a quattro zampe.

Per migliorare la relazione, comprensione e comunicazione con i cavalli,  si stanno tenendo sempre più in considerazione le loro caratteristiche psicologiche, oltre che a quelle fisiche e attitudinali.

A Pat Parelli va il merito di aver trattato e approfondito questo argomento più di altri, inventando il termine horsenality (personalità del cavallo) e di averla sudddivisa in quattro tipologie diverse:  cervello destro – cervello sinistro, introverso – estroverso.

Se vuoi approfondire questo argomento clicca QUI e leggi l’articolo Do you know your horse’s horsenality?

Tuttavia con questo articolo, per aiutare alcune persone a comprendere meglio l’argomento, vorrei evidenziare l’origine dalla quale prende spunto questo studio particolarmente articolato e delicato.

Dico delicato perchè ritengo che in questo campo sia necessario comprendere la teoria, mantenendo però anche una cognizione pratica di come possa incidere nel rapporto uomo-cavallo.

A mio avviso, la psicologia equina dovrebbe porre l’attenzione sul trovare un riscontro reale e obiettivo delle situazioni e dei soggetti e non dovrebbe cedere alla facile tentazione di cercare forzatamente motivazioni nell’indole o nel carattere del cavallo, per giustificare a volte, la carente preparazione del cavaliere o il precario addestramento dell’animale.

Tuttavia l’origine di questi studi prende spunto dal fatto innegabile, che si possano suddividere tutte le specie di cavalli in due grandi gruppi: cavalli a sangue freddo e cavalli a sangue caldo.

Il punto interessante è sapere che, tenendo in considerazione le caratteristiche e differenze di ognuno e essendo capaci di variare e modificare il tipo di approccio da adottare, si possono raggiungere gli stessi risultati con entrambe le tipologie.

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  • Cavalli a sangue freddo

Questa categoria è costituita generalmente da razze che derivano da linee di sangue di cavalli da lavoro.

Sono cavalli docili, rilassati e tendenzialmente pigri ed è molto semplice desensibilizzarli perchè non dimostrano particolari paure. Sono soggetti con cui è facile ottenere un rapporto di fiducia reciproca.

A questi cavalli piace fare tutto lento e di conseguenza bisogna dedicare più tempo per fargli apprendere qualcosa, ma una volta capito il concetto e aver appreso la lezione, la ricordano per tutta la vita.

Se si dispone di un cavallo a sangue freddo, dovremo applicare molta energia per cercare di metterlo al lavoro e di farlo impegnare in qualcosa perchè i soggetti di questo tipo solitamente non hanno molte ambizioni se non quelle di fare una vita tranquilla.

Sono molto attaccati al cibo e al riposo e questi due elementi possono essere sfruttati nell’addestramento per creare motivazione.

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  • Cavalli a sangue caldo

Razze come arabi, purosangue e anche qualche linea di sangue di Quarter Horse tendono a essere a sangue caldo.

Questi cavalli generalmente sono molto reattivi, sensibili e intelligenti e amano muoversi, tant’è che per definirli si usa il termine ‘cavalli in avanti’.

Desnsibilizzare un cavallo a sangue caldo spesso richiede più coerenza e ripetizione.

( se vuoi approfondire il concetto di desensibilizzazione clicca QUI e leggi il mio articolo Desensibilizzazione del cavallo )

Insegnargli a stare fermo e a rilassarsi sarà la cosa più difficile da fare, considerando che questo tipo di cavalli vogliono continuamente tenersi occupati nel fare qualcosa e si innervosiscono a stare fermi.

Sono particolarmente diffidenti se portati in ambienti nuovi e tendono a spaventarsi facilmente.

In fase di addestramento vanno gestiti con molta calma e pazienza ma una volta raggiunta la fiducia non si tireranno mai indietro nel lavoro.

Sono cavalli che apprendono facilmente e che rispondono a livelli bassi di pressione e di conseguenza insegnano al partner uomo a dosare i movimenti e a capire con maggiore consapevolezza i messaggi dati con il linguaggio del corpo.

 

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Informazioni su gabrielecavallin

Tecnico federale di 2° livello di equitazione americana e trainer che per passione personale studia e pratica i metodi moderni di comunicazione con il cavallo. Le sue fonti di ispirazione sono Monty Roberts, John Lyons, Pat Parelli e Clinton Anderson in particolare, ovvero i migliori addestratori dei metodi così detti naturali.

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