Che cosa fare se il cavallo sgroppa


La sgroppata

Movimento naturale del cavallo che si manifesta con l’inarcamento della groppa e successiva spinta in alto della stessa. Glia arti anteriori rimangono a terra per dare slancio a quelli posteriori scagliati in aria. Intensità e altezza variano in base ai fattori scatenanti e alle circostanze.

Cosa fare

La prima cosa da fare per sapere come intervenire quando il cavallo sgroppa è capire perchè lo fa analizzando il ‘contesto’.

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Cause

Sono molte le cause della sgroppata. Il cavallo può avere questa reazione per dolore, ansia/paura, euforia/eccitazione/nervosismo, pigrizia/mancanza di rispetto, abitudine.

Dolore

Una delle cause più comuni della sgroppata è il dolore. In particolare dolori muscololoscheletrici riguardanti la schiena ma non si escludono problemi agli arti o ad altre parti del corpo.

Selle troppo strette, precario assetto, peso eccessivo, tensione del cavaliere e inadeguate sessioni di lavoro sono tra le cause più comuni del mal di schiena e di altre patologie.

Un’eccezione possono essere le sgroppate dovute al dolore provocato dalle punture di insetti (api, vespe, calabroni, tafani, ecc.)

Soluzioni

Quando il cavallo prova dolore non ha senso fare correzioni sulla sgroppata.

Evitare di montare il cavallo fino a che non si è rimesso in salute e aspettare che la manifestazione scompaia da sola.

Ansia/Paura

Ansia e paura riguardano un aspetto fisico ma anche e soprattutto emotivo e si manifestano quando il cavallo non sta vivendo un bel momento.

I cavalli che sgroppano per paura potrebbero avere una reazione istintiva dettata dalle circostanze del momento, dovuta cioè a ‘qualcosa’ che li ha spaventati in quell’istante. Oppure una reazione preventiva, associata a un’ esperienza vissuta o a un’evento che sta per compiersi.

Una situazione, un comportamento, qualcosa o qualcuno che abbia provocato o provochi in loro una sensazione di disagio, fatica, dolore, associata ad ansia e paura.

Alcuni esempi sono: il rimanere separati dagli altri cavalli in passeggiata, sentire un rumore improvviso tra i cespugli, rifiutare di passare nell’acqua, ecc. Oppure: il sottopancia troppo stretto, l’uso eccessivo degli speroni o del frustino, le redini in costante tensione, ecc.

Soluzioni

Quando il cavallo prova ansia o paura sta reagendo con la parte istintiva del cervello e non è nelle condizioni di apprendere. Bisogna quindi ignorare la sgroppata ed evitare di punirlo.

Se si è in sella, controllare il cavallo con una redine sola e fletterlo di lato per evitare che si possa ‘caricare’ per la sgroppata abbassando collo e testa.

Successivamente scendere e muoverlo da terra fino a che non si calma.

Come programma di lavoro a lungo termine, evitare di far rivivere al cavallo le condizioni che lo hanno portato ad associare ansia e paura e proporre delle alternative di comportamento premiando e incentivando uno stato di calma.

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Euforia/Eccitazione/Nervosismo

Importante è ricordare il punto di vista del cavallo e che la sgroppata non è per forza qualcosa di negativo come lo è per noi che la subiamo. I cavalli sgroppano anche per manifestare gioia e vitalità.

Sono tipiche le sgroppate dei cavalli liberati al paddok dopo molte ore di box o quelle sferzate nel partire al galoppo mentre li cavalchiamo in passeggiata in una fredda mattina d’inverno…

Un modo per il cavallo di liberare le sue energie e di esprimere euforia e gioia di vivere.

Alcuni esempi di sgroppate per eccitazione sono quelle in cui i cavalli giocano o corrono tra di loro e sale l’adrenalina…  quelle di una galoppata in passeggiate di gruppo, quelle rilasciate da un cavallo trattenuto su un tratto di strada dove sa che andrà a correre.

Esempio i cavalli da barrel o pole bending prima di essere lanciati al galoppo in una gara o i purosangue da corsa all’ingresso della gabbia di partenza.. situazioni in cui traboccano eccitazione e nervosismo.

Soluzioni

La soluzione in questi casi è quella di conoscere il proprio cavallo e anticipare le sue mosse.

Nell’immediato, se montato, evitare di trattenerlo o bloccarlo con due redini e controllarne i movimenti con una redine alla volta, permettendogli di camminare.

Nel lungo termine: fare un adeguata preparazione.

Evitare di alimentare il cavallo in modo eccessivo.

I cavalli consumano le loro energie con il movimento ed è sempre meglio cavalcare un cavallo che non abbia troppa “carica” accumulata da smaltire.

Nel lungo termine: evitare situazioni di stress ma abituare il cavallo a uscire e rientrare frequentemente dalla sua zona di comfort.

Allenarlo sul piano emotivo. Abituarlo a lavorare a diversi livelli di intensità.

Variare la velocità di esecuzione negli esercizi e nelle andature e abituare il cavallo a rimanere sereno e tranquillo anche ad alti livelli di energia.

Pigrizia/Mancanza di rispetto

Esistono cavalli che non riescono a tenere gli zoccoli fermi ma anche cavalli che non ne vogliono sapere di lavorare.

Se un cavallo sgroppa perchè non vuole avanzare, non si tratta solo di un fatto fisico o emotivo ma inizia ad essere un atteggiamento mentale!

Solitamente è tipico dei cavalli pigri ma è un chiaro segno di mancanza di rispetto nei confronti del cavaliere.

Spesso accade quando i comandi del cavaliere sono poco chiari, imprecisi o incoerenti.

Quando il cavallo trova il lavoro noioso o troppo difficile da comprendere, la sgroppata può essere un modo per imporre la sua volontà e rimarcare il rifiuto.

Soluzioni

Riconquistare il rispetto del cavallo con il lavoro da terra, preferibilmente in tondino o alla corda, facendo muovere il cavallo a tutte le andature.

Essere più chiari e determinati con i comandi in sella e applicare la ‘pressione’ necessaria affinchè il cavallo rispetti i segnali.

Variare il tipo di lavoro.

Farsi aiutare da un professionista.

Abitudine

Quando il cavallo ripete lo stesso tipo di comportamento per almeno tre volte, si può già considerare abitudine.

Se riesce a capire che può utilizzare la sgroppata per evitare di fare qualcosa che non vuole fare, possiamo stare certi che inizierà a farlo come abitudine.

I cavalli sono molto bravi ad addestrare i loro proprietari quando capiscono quali sono i loro punti deboli.

Più volte ripetono un comportamento, più lo rinforzano nella loro mente.

Un cavallo a cui viene concessa qualche piccola sgroppata per mancanza di rispetto oggi, non tarderà domani a sviluppare un atteggiamento di rifiuto al lavoro in generale.

Soluzioni

Nell’immediato: usare una sequenza di comandi incrementando la pressione fino ad ottenere una risposta del cavallo.

Nel lungo termine: evitare di far prendere cattive abitudini al cavallo.

Creare ‘scomodità’ quando il cavallo sgroppa.

Incentivarlo al lavoro con rinforzi positivi.

Adottare delle strategie per risolvere il problema alle prime avvisaglie e non lasciare che il comportamento si prolunghi nel tempo.

Rivolgersi a un professionista.

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Informazioni su gabrielecavallin

Tecnico federale di 2° livello di equitazione americana e trainer che per passione personale studia e pratica i metodi moderni di comunicazione con il cavallo. Le sue fonti di ispirazione sono Monty Roberts, John Lyons, Pat Parelli e Clinton Anderson in particolare, ovvero i migliori addestratori dei metodi così detti naturali.

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