Esercizi in sella – Lavoro su due piste – VIDEO


Nel lavoro in piano e in particolare nel dressage si praticano molti esercizi così detti su due piste.

Il termine pista prende il nome dal solco lasciato sul terreno, lungo il perimetro di un rettangolo da lavoro, dal ripetuto passaggio degli zoccoli dei cavalli.

Quando questo passaggio pone come variante l’appoggio di alcuni arti (posteriori o anteriori) fuori dalla pista principale, viene detto lavoro su due piste o più piste.

Groppa in dentro – groppa in fuori, spalla in dentro – spalla in fuori, cessione alla gamba, appoggiata,  ecc. Sono alcuni degli esempi di lavoro su due piste.

Questi esercizi si praticano per avere un cavallo alla mano, leggero e disponibile e alcuni di essi sono richiesti come ‘figure’ nelle competizioni di dressage.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi QUI l’articolo: Il lavoro su due piste – SEF Italia

In questo video ho voluto dimostrare il lavoro su due piste così detto Testa al muro.

In questo esercizio il cavallo avanza messo di traverso di circa 30°/45° gradi rispetto al muro o staccionata e i suoi arti posteriori appoggiano su una seconda pista, esterna e parallela, rispetto a quella dove appoggiano gli arti anteriori.

Non è un lavoro particolarmente complesso tra quelli su due piste, in quanto il muro stesso facilita l’allineamento del cavallo in diagonale,  potremmo però definirlo un esercizio composto perché richiede il controllo di più parti del cavallo contemporaneamente.

Il cavaliere avanzando controlla il cavallo con due redini dirette e ruota le spalle verso la parete per indurre lo spostamento.

Assieme alle spalle ruota anche il bacino che in modo naturale fa intervenire la gamba esterna per spingere il posteriore del cavallo in fuori.

L’impulso viene mantenuto dalla gamba interna che se necessario interviene con pressione ritmica, assieme al rinforzo della voce.

Il lavoro su due piste testa al muro è un esercizio molto efficace da utilizzare anche per l’addestramento del cavallo alle discipline western.

Con questo esercizio oltre ad equilibrare il cavallo e a motivarlo all’uso del posteriore, prepariamo anche la riunione e i movimenti laterali, come i passi laterali e l’appoggiata.

Non ultimo prepariamo il cavallo mentalmente ad avere un atteggiamento disponibile e collaborativo e al tempo stesso emotivamente ad essere sereno e tranquillo.

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Informazioni su gabrielecavallin

Tecnico federale di 2° livello di equitazione americana e trainer che per passione personale studia e pratica i metodi moderni di comunicazione con il cavallo. Le sue fonti di ispirazione sono Monty Roberts, John Lyons, Pat Parelli e Clinton Anderson in particolare, ovvero i migliori addestratori dei metodi così detti naturali.

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